Le domande che accorciano la vita al libraio

b] Mi dà un libro con la copertina dove c'è una donna e nel titolo c'è la parola "amore"? (alla richiesta del commesso di fornire dati ulteriori risponde: lo ha scritto uno che in televisione è tifoso dell'Inter).

c] Mi dà il libro scritto in questo biglietto?

d] Mi dà sei libri larghi complessivamente 42 centimetri che devo riempire un buco nella libreria?

e] Mi dà un libro per uno che non legge? (domanda a cui più di un commesso reagisce con crisi epilettiche).

f] Mi dà un romanzo da regalare a mia figlia per Natale dove la protagonista fa motocross e lui è uno dei Take That? No, non lo so se l'han scritto davvero, chiedevo a lei...

g] Mi dà il libro che ha in mano quella della pubblicità dello sciroppo per la tosse?

h] Mi dà un libro che si chiama "il processo di Kafka" però non so dirle l'autore?

i] Mi dà il libro che è primo in classifica? Come sarebbe a dire, ci sono parecchie classifiche? Oddio, adesso come facciamo?

l] Mi dà due Campielli uno Strega e due Viareggi ma mi raccomando, che non abbiano la fascetta rovinata.

m] Mi dà tredici libri da spendere in tutto duecentomila lire per tredici regali di Natale, ma faccia in fretta che non ho tempo da perdere.

— Stefano Benni, Psicopatologia del lettore quotidiano, Effe, Inverno 1995

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