Per descrivere sei costretto a inventare

L’immaginazione è una cosa che viene fuori sem­pre e comun­que men­tre scrivi, si mate­ria­lizza ogni volta che cer­chi di descri­vere qual­cosa. Anche se quel qual­cosa è real­mente acca­duto.

Se vuoi rac­con­tare una sto­ria sei costretto a imma­gi­narla, per certi versi inven­tarla. Nabo­kov a un certo punto disse che scri­vere Lolita lo costrin­geva a inven­tare l’America. L’America era già stata inven­tata, certo, e lui l’ha solo descritta, ma l’ha fatto in un modo che solo lui avrebbe potuto fare.

E scri­vere è esat­ta­mente questo: inven­tare qual­cosa che c’è sem­pre stato, ma che non era mai stato rac­con­tato in quel modo. Nabo­kov l’ha fatto con l’America, Char­les Dic­kens con Londra.

— Mary Gaitskill, intervista su D di Repub­blica, 16 giugno 2012.

Hammerbrook - City can this really be true?

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