Leggete il meno possibile, non il più possibile

Qui provo l'irreprimibile impulso di offrire un consiglio gratuito. Ed è questo: leggete il meno possibile, non il più possibile! Oh, non crediate che io non abbia invidiato quelli che si annegano nei libri. Anch'io, segretamente, vorrei stare immerso nel mare dei libri di cui ho tanto fantasticato. Ma so che tutto questo non è importante. Ora so che non avevo bisogno di leggere neanche un decimo di quanto ho letto. La cosa più difficile nella vita è imparare a fare soltanto ciò che è strettamente vantaggioso, vitale per il proprio benessere.

C'è un modo eccellente per mettere alla prova questo prezioso consiglio che non vi ho dato avventatamente. Quando vi imbattete in un libro che vi piacerebbe leggere, o che pensate dovreste leggere, mettetelo da parte per qualche giorno. Ma pensateci quanto più intensamente potete. Che il titolo e il nome dell'autore occupino la vostra mente. Pensate a ciò che avreste scritto voi, se ne aveste avuto l'occasione. Domandatevi davvero se sia assolutamente necessario aggiungere quest'opera al vostro bagaglio di conoscenze, o al vostro fondo di piacere. Cercate di immaginare che cosa significherebbe rinunciare a questo piacere, a questa illuminazione in più. Dopodiché, se ancora continuate a pensare di "dover" leggere quel libro, osservate con quanto straordinario acume lo affrontate.

Considerate inoltre che, per quanto stimolante esso possa essere, in realtà ben poco di questo libro è per voi veramente nuovo. Se siete sinceri con voi stessi, scoprirete che la vostra statura si è accresciuta per il semplice sforzo di aver resistito al vostro impulso.

— Henry Miller, The Books in My Life, 1952

Hammerbrook - City can this really be true?

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