Poesia per molti ma non per tutti

A proposito di poeti. Raccontano che Dino Campana girasse per Firenze con una sacca colma di copie dei suoi Canti Orfici per venderle ai passanti. Pare che pochi si rifiutassero di comprare, i più lo facevano di certo intimoriti dall'aspetto inquietante del poeta (gran barba e capelli rossi, pantaloni a fiorami, nodoso bastone).

Però Campana, prima di consegnare all'acquirente la copia già pagata, lo scrutava ben bene e poi decideva se strappare le pagine con certe poesie che, secondo lui, il futuro lettore non avrebbe capito.

A un tale, che non osò ribellarsi, vendette la sola copertina. Conosco certi docenti, certi cattedratici che discettano di poesia, ai quali Campana non avrebbe venduto neppure quella. 
 
— Andrea Camilleri, Segnali di fumo, 2014

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