venerdì 24 gennaio 2014

È possibile tradurre Guerra e pace in cinese? E in francese?

Il primo capitolo di Guerra e Pace, naturalmente scritto in russo, inizia con un lungo dialogo in francese. Non so quanti lettori russi del tempo di Tolstoj capissero il francese; forse Tolstoj dava per scontato che, ai suoi tempi, chi non capiva il francese non fosse neppure in grado di leggere il russo. Più verosimilmente voleva che anche il lettore che non capiva il francese comprendesse che gli aristocratici del periodo napoleonico erano così distanti dalla vita nazionale russa da parlare in quella che era allora la lingua internazionale della cultura, della diplomazia e della raffinatezza — anche se era la lingua del nemico.

Se vi rileggete quelle pagine, vedrete che non è importante capire che cosa quei personaggi dicano; è importante capire che lo dicono in francese. Anzi Tolstoj fa del proprio meglio per avvertire i suoi lettori che quello che i personaggi dicono in francese è materia di conversazione brillante, educata, ma di scarso rilievo per lo sviluppo della vicenda. Per esempio, a un certo punto Anna Pavlovna dice al principe Basilio che egli non apprezza i suoi figli, il principe risponde:"Lavater aurait dit que je n'ai pas la bosse de la paternité" e Anna Pavlovna ribatte: "Non celiate. Volevo parlarvi seriamente." Il lettore è autorizzato a ignorare quello che ha detto Basilio, basta capire che stava dicendo, in francese, qualcosa di fatuo e spiritoso.

Tuttavia mi pare che i lettori, di qualsiasi lingua essi siano, debbano comprendere che quei personaggi parlano francese. Mi chiedo come si possa tradurre Guerra e pace in cinese, traslitterando suoni di una lingua ignota priva di particolari connotazioni storiche e stilistiche. Per realizzare un effetto analogo (i personaggi parlano snobisticamente la lingua dell'avversario) si dovrebbe parlare inglese. Ma si tradirebbe il riferimento a un preciso momento storico: i russi all'epoca erano in guerra coi francesi, non con gli inglesi.

Uno dei problemi che mi ha sempre affascinato è come il lettore francese possa gustare il primo capitolo di Guerra e pace tradotto in francese. Il lettore legge un libro in francese dove dei personaggi parlano francese, e si perde l'effetto di straniamento. Se non fosse che dei francofoni mi hanno assicurato che si sente che il francese di quei personaggi (forse per colpa dello stesso Tolstoj) è un francese chiaramente parlato da stranieri.

— Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, 2010

Hammerbrook - City can this really be true?
      

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