Tenere un diario per trovare l'ispirazione

Tenere un diario tutta la mia vita mi ha aiutato a scoprire alcuni elementi essenziali per la vitalità della scrittura. [...] Tra questi i più importanti sono la naturalezza e la spontaneità.

Questi elementi sono emersi, ho notato, dalla mia libertà di selezione. Nel Diario scrivo solo ciò che mi interessa veramente, ciò che sento più intensamente in un preciso momento, e ho capito che questo fervore, questo entusiasmo, produce una vividezza che di solito appassisce nella scrittura formale.

L'improvvisazione, la libera associazione, l'obbedienza all'umore e all'impulso e a nient'altro, sprigionano infinite immagini, ritratti, descrizioni, abbozzi impressionistici, esperimenti sinfonici, ai quali posso attingere in qualsiasi momento per trovare ispirazione.

Poiché il Diario rimanda al presente immediato, caldo, vicino, ed è scritto al calor bianco, aiuta a sviluppare un amore per il momento vivo, per le reazioni immediate ed emotive all'esperienza, e capisci che il potere di ri-creare è dato dalla sensibilità più che dalla memoria o dalla percezione critica e intellettuale.

Il Diario, creando una ricca intelaiatura, una rete, e mostrando costantemente la relazione tra il passato e il presente, intrecciando meticolosamente le interazioni invisibili, notando le ripetizioni dei temi, sviluppa nel senso della totalità della personalità questo racconto senza inizio e senza fine che racchiude tutto e collega tutto, come un forte antidoto allo scollamento, all'incoerenza e alla disintegrazione dell'uomo moderno.
— Anaïs Nin, On Writing, 1946

Hammerbrook - City can this really be true?

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